Si monta
La scatola vicino alle celle, una presa di corrente, le due sonde dentro i frigoriferi. Niente cablaggi verso il computer.
Il datalogger è una piccola scatola che sta accanto ai frigoriferi, con due sonde infilate dentro le celle. Misura, avvisa e scrive nel registro al posto tuo — e il firmware che ci gira dentro è nostro, non di un fornitore.
Dopo l'installazione non devi più toccarlo: nemmeno per gli aggiornamenti.
La scatola vicino alle celle, una presa di corrente, le due sonde dentro i frigoriferi. Niente cablaggi verso il computer.
All'accensione apre una sua rete Wi-Fi: ti colleghi col telefono, scegli la rete del locale e hai finito. Nessun tecnico, nessun cavo di rete.
Una lettura ogni dieci minuti, ventiquattro ore su ventiquattro. Se un valore esce dall'intervallo della cella, l'avviso parte subito.
A mezzogiorno il valore del giorno entra nella scheda mensile del frigorifero, con l'ora. La casella che avresti scritto a penna è già scritta.
Ogni datalogger porta due sonde indipendenti. Due frigoriferi vicini si coprono con un apparecchio solo; se sono lontani ne servono due. È il conto che facciamo insieme in preventivo, guardando come è disposta la cucina.
La scheda si riconosce dal suo indirizzo hardware, la sonda dal suo codice di fabbrica: se qualcuno la sostituisce, il sistema se ne accorge invece di continuare a firmare letture sbagliate.
Quando pubblichiamo una versione nuova del firmware, gli apparecchi la prendono da soli. L'aggiornamento va a buon fine o non parte: non esiste il caso "sonda a metà".
Se cambi router o password non serve andare sul posto: dall'area riservata dici all'apparecchio di rimettersi in configurazione.
Ha una chiave sua, associata alla tua attività: le letture non possono finire nel registro di qualcun altro né arrivare da un apparecchio che non è tuo.
Dicci quante sono e come sono disposte: ti diciamo quanti apparecchi servono e quanto viene, senza girarci intorno.